Città/notte

Il limite
di un giorno artificiale
è il cerchio allusivo
dei neon che metodici
crivellano l’asfalto
Un mondo fuso
e ostinato
con l’obiettivo
di trasmettere la felicità
meccanicamente
Gravita a caso
ciò che resta
dell’immaginazione
oscura materia
per miserabili tristezze
rassegnate e importune
sterili costellazioni
forzate al silenzio
da matematiche certezze
crudeltà assolute figlie
d’impassibili distruzioni

Nel nero accecante
che allarga il sorriso
del buio, l’ultimo spessore utile
del cielo è invaso
dal brulicare immobile
di nuvole in muta

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