Città/pomeriggio

Con agile stanchezza
giovinezze già deluse
indossano
– quante volte al mese? –
l’ultima falsa
innocenza
aderente e di poco prezzo
come ogni moderno nonsenso

Nel regno delle pretese
diverse e sempre uguali
per palati molli
mantenuti vergini
infinito il catalogo prevede
multiformi altalene
estasi frammentarie, catene
indistruttibili ma senza peso
e un odore di ordine caldo
sulla pelle

A riparo del tempo
il sorriso feroce delle cose
nemmeno si vede
E sa di piacere
girare a caso, essere prede
favorite dei grandi numeri
orrore freddo

fuori campo

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