Il mondo dentro Cortéz

L’amica brutalità, brandelli
di visione, le distanze e i re avidi
comprimono il caos dentro Cortéz

Sotto un cielo lercio senza stelle
il sogno è nero, già merda
imperitura: storto, cieco Kronos

e l’oro un trucco antico, ricca miseria
– Non volevi i colori nuovi, gli arcipelaghi?
Guadagnarti la grammatica dei maghi? –
Nella calda noia, nella nebbia

delira la forza, ombra deforme
Cortéz è un labirinto della lingua
bestia che balbetta inerme

in un’armatura di nuvole rosse
Nudo sputo di sangue
per sempre in disaccordo con sè stesso

Condividi :