Just Jim di Craig Roberts – 33° Torino Film Festival

Just Jim

Di Craig Roberts
Con  Emile Hirsch, Craig Roberts, Aneirin Hughes, Nia Roberts, Richard Harrington
Commedia, 102’
Gran Bretagna 2015

È cosa nota che il cinema si sia spesso cimentato nel tentativo di raccontare, nei più svariati modi possibili, lo stravagante mondo dell’adolescenza. In questo caso Craig Roberts, giovanissimo prodigio della recitazione, si mette contemporaneamente dietro e davanti la macchina da presa nel tentativo di descrivere l’universo complesso di Jim, sedicenne emarginato e tendente alla depressione che inizierà la propria risalita individuale grazie all’arrivo di un nuovo e misterioso vicino arrivato dall’America – interpretato da un bravissimo Emilie Hirsh, qui nei panni di mentore sui genereis e sopra le righe –.

È necessario analizzare “Just Jim” prendendo separatamente i due blocchi che compongono la pellicola: nel primo, difatti, l’incipit e lo svolgimento da black comedy sono perfetti nel lavoro drammaturgico e nella restituzione fotografica del disagio provato dal protagonista; nel secondo blocco, invece, la svolta thriller fa scendere il livello del film sia sul piano recitativo – fino a quel punto impeccabile sia da parte di Hirsh che di Craig, costretti poi ad estremizzare e denaturalizzare i caratteri come previsto dal copione – sia dal punto di vista visivo.

Anche se l’impatto iniziale viene in parte smentito dall’evoluzione narrativa, dovendo giudicare il film nella propria interezza, “Just Jim” ha comunque il pregio, pur essendo un’opera prima, di essere un prodotto comunque  sopra il livello medio delle commedie contemporanee in circolazione.

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