Lady Agnew e Kurt Gödel

Appassiva la Belle Epoque
sul collo di lei
pallida indifferenza alla profondità
Se ne andava così, très chic
tra i riccioli e i nei
squisita come ogni vera crudeltà
 
Che dire, poi, dell’abisso discreto
di lui, quello scacco matto
di magnifica incompletezza?
Insidiare un intero pianeta
gli angoli bui di una logica quasi perfetta
è o no la forma più atroce di bellezza?
 
Indolenza e rigore stremarono un secolo
della decadenza restò una poltiglia rossa
 
L’apocalisse è regina a ogni tavolo
perché punta sempre sul progresso

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