Liberazione

e queste dita azzurre
capillari di luce
tregue curiose
su pensieri senza pace
resti d’ambizioni difettose
sprofondate sottoterra
resa dopo resa?
come dire
non avere più addosso
solo nero infetto
muto terrore d’insetto
che non può scappare
dal nulla denso
di grandi occhi rossi?

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