Preghiera

Nasce storto il sole
sul ventre livido della terra
Pregna brulica l’aria
d’una distruzione eterna
quanto lenta
Stessa agonia
nei mari azzurro amaro
e sotto il cielo
che aspetta
il buio come l’amore l’inganno
Uccidi me
il vanto della carne esperta
le desolate retrovie del cuore
la polvere e i minuti cariati
Uccidi me
o attraversami la vita a parole
Quelle croccanti, al sapore d’avventura
che giurano guerra al presente
gridano dal cappio materiale
che niente è perso per davvero
meraviglia, compassione
calore. Perché un solo
verso immaginario fa più male
di mille stanze intime e vuote
e di questa tua stupida esitazione

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