UOMO MORDE CANE (Il Vaticano smentisce ogni coinvolgimento)

di Massimiliano Zulli

Una biografia demenzial-comico-satirica che percorre le diverse tappe della vita dell’autore, tra realtà e assoluta fantasia: un racconto surreale che si snoda attraverso gli anni e le esperienze con battute, trovate umoristiche, affondi di satira e spunti di vera riflessione all’insegna del “Va tutto bene, tanto si muore”.

Titolo: UomoMordeCane – Il Vaticano smentisce ogni coinvolgimento

Autore: Massimiliano Zulli

Edizione: Il Varco

pagine: 231

ISBN-13: 979-1220011037

Quindici minuti di anonimato

Un estratto dal libro

Innanzitutto volevo ringraziarti personalmente: non ci conosciamo ma stai leggendo qualcosa di mio e a meno che non sia il tatuaggio sul culo di mia moglie ti dico che apprezzo tantissimo.

Ti bacerei personalmente ma l’editore non richiede questo plus. Quantomeno nella prima tiratura.

Queste righe son state scritte per tre motivi:

–            Incapacità di dedicarmi ad un hobby diverso: non mi piacciono i francobolli, non so niente di farfalle, mettere navi in bottiglia è cosa malata (a meno che tu non sia un marinaio, amante delle miniature e molto, ma molto piccolo) e quel che so fare meglio non viene considerato “hobby” se non in Vaticano;

–            Provare a cambiare la pur piacevole tonalità di rosso del mio conto;

–            Ora non ricordo ma lo sapevo.

Molto rapidamente intendo precisare alcune cose: in queste pagine troverai anche alcune figure. Sono dedicate prevalentemente a quelle persone che non hanno un buon rapporto con la parola scritta (neonati, laureati in legge, Gasparri) e a mio parere danno un tocco grafico carino al tutto.

Avevo pensato anzi di metterne di più ma poi sarebbe venuto fuori davvero un libro di Gasparri e non potevo sputtanarmi così.

Già da queste prime righe avrai notato l’orientamento del libro: Gasparri citato già due volte… Ecco, è chiaro che non si parlerà di politica.

Cosa troverai invece: la mia personale filosofia su vita, religione e sesso, ciò che l’esperienza mi ha insegnato e che adesso voglio condividere con te, che hai speso questi spiccioli e confidi saggiamente in me. Io non so se queste pagine valgano il prezzo pagato (non so a quanto stiano al kg) ma son sicuro che potrai trarne validi spunti di riflessione o almeno un discreto succedaneo della Diavolina.

Mal che vada lo puoi sempre regalare a qualcuno. Accertati solo che non sia l’autore.

O Gasparri.

Per dare una prima chiave di lettura a te che sai ancora cercando la motivazione interiore per tenere in mano un mio libro piuttosto che uno di Faletti o di un altro autore con altrettanto validi ghostwriter ti chiarisco subito un paio di cosine:

–          quello che leggi l’ho scritto davvero io e tutto da solo. Nessun negro è stato sfruttato. Non per questo;

–          se però qualcosa non ti piace sappi che il negro stasera soffrirà. Molto.

Come vedi qui non si fa uso delle parole in modo politically correct: se c’è da dire pane al pane e vino al vino lo si fa tranquillamente e senza remore: se devo nominare oscenità come “Carlo Conti” non starò a cercar complicate perifrasi.

 

AVVERTENZA: il linguaggio è esplicito: per intendersi, niente caratteri cuneiformi. Magari qualcuno nelle note. Farò gran uso di riferimenti sessuali (se non si pratica almeno se ne parla). Quando avrò da raccontare del mio rapporto con la vagina non avrò peli sulla lingua.

(Come mai quest’ultima frase mi suona così male?)

Saranno trattati temi delicatissimi come sesso anale, cunnilingus, pedofilia, pratiche automobilistiche.

Attaccherò violentemente il clero, il Vaticano, la Chiesa, il Papa.

Ma me la prenderò anche con chi crede davvero in Dio.

Ti sto avvertendo: poi non dire “guarda che porcherie scrive questo”. Non lo accetterei. A meno che tu non stia parlando dell’ultimo di Vespa.

Politicamente scorretto: questo intendo essere. A partire dall’azzeramento di ogni ipocrisia. Se c’è da prendere per il culo un down lo farò.

Ma deve essere particolarmente passivo e attraente.

Insomma, qui troverai un excursus della mia vita, con particolare riferimento alle mie esperienze sessuali.

E perché le tue robe dovrebbero interessarmi?. Obiezione lecita ma un po’ idiota visto che mi stai già leggendo.

Si parte con la mia infanzia, le scuole, le prime esperienze e le persone incontrate sul mio cammino. Si arriva poi all’età matura, il lavoro, i problemi, il fist fucking.

Già questo ha fatto metter da parte il libro all’80% di quelli che lo spulciavano in libreria, ma a te, che davvero pratichi il fist fucking, il mio plauso per non averlo ancora infilato tra Guerra e Pace  e La vita di Franco Baresi.

Ci stai provando, mi stai dando fiducia, ne son contento. Spero il tuo entusiasmo permanga anche dopo aver capito che questo non è un fottuto manuale di fist fucking, anche se finora l’ho nominato più volte di Gasparri.

Ancora grazie.

Sei il miglior lettore che potessi permettermi.

Ed è tutto dire.

UomoMordeCane

Il fatto quotidiano

Una rubrica originalissima