Ver sacrum

Mirabili rivolte
state dentro i numeri
Il vento sul volto
travolge una stagione che muore

Dice: Tristi e uguali
le tue pretese. Minime cose
nemmeno fraintese
Spente, come onde gravitazionali

Dice: Creperai, altro che eden
Tu e il tuo buffo alfabeto
un timido amen
a fine estate

Erano anni interi
era nuda bellezza
Era ieri
quella brezza preziosa

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